AIDN - Area di Interesse sui Disturbi del Neurosviluppo
Nasce un’area di interesse specificamente rivolta ai disturbi del neurosviluppo nell’ambito della SITCC.
Nell’intento dei proponenti nasce con l’intento di raccogliere le risorse presenti nella Società Italiana di Terapia Comportamentale e Cognitiva per partecipare alla costruzione di un paradigma in grado di sostenere l’intervento psicoterapeutico.
L’ambito dei disturbi oggetto della nostra attenzione comprende principalmente: Il Disturbo dello Spettro Autistico, Il Disturbo da deficit di Attenzione e Iperattività, I Disturbi Specifici di Apprendimento.
Il passaggio che ha segnato gli ultimi decenni di ricerca e azione terapeutica nell’ambito dei disturbi oggetto del nostro interesse (come anche dell’intero campo della psicopatologia) ha avuto inizio con l’introduzione del sistema diagnostico DSM III che ha determinato una svolta epocale.
La problematica relativa alla natura delle difficoltà, all’appropriatezza diagnostica e alla classificazione dei disturbi (termine anch’esso introdotto dal sistema DSM), presente fin dall’inizio, è tutt’ora al centro dell’interesse e della discussione scientifica e clinica per le manifeste insufficienze del paradigma.
La psicoterapia, nel suo complesso non è stata all’altezza della sfida. Le teorie, gli strumenti, le prospettive di ricerca sono nate in altri ambiti e inserite nell’azione terapeutica senza alcuna mediazione.
La Società Italiana di Terapia Comportamentale e Cognitiva (SITCC) possiede fin dalla sua fondazione particolarità che la rendono ancora una realtà speciale nel panorama internazionale. Il legame storico e teorico con la teoria dell’attaccamento e dello sviluppo, la visione sistemica del Sé, dello sviluppo e della psicopatologia, la centralità della relazione terapeutica, lo sviluppo di una psicopatologia della metacognizione, i riferimenti teorici a quanto di meglio la ricerca e la teorizzazione in ambito cognitivo ha prodotto, ne fanno un unicum nella scena internazionale e le consentono di dialogare e competere con altri orientamenti psicoterapeutici e non.
L’ambizione di questa area di interesse è quella di sfruttare la ricchezza della SITCC per far crescere paradigmi che siano prossimi all’attività clinica e appropriati all’azione psicoterapeutica, fondati all’interno del cognitivismo.
Articoli pubblicati da colleghi aderenti all'area
Silvia Grazioli, Alessandro Crippa, Eleonora Rosi, Antonio Candelieri, Silvia Busti Ceccarelli, Maddalena Mauri, Martina Manzoni, Valentina Mauri, Sara Trabattoni, Massimo Molteni, Paola Colombo, Maria Nobile
Paola Colombo, Silvia Busti Ceccarelli, Stefano Pacchiarini, Stefano Cribellati, Massimo Molteni
Silvia Grazioli, Alessandro Crippa, Noemi Buo, Silvia Busti Ceccarelli, Massimo Molteni, Maria Nobile, Antonio Salandi, Sara Trabattoni, Gabriele Caselli, Paola Colombo
Michele Giannotti, Sophia Marlene Bonatti, Sanae Tanaka, Haruyuki Kojima, Simona de Falco
Michele Giannotti, Arianna Bentenuto, Paola Venuti, Simona de Falco
Kasra Zarei, Guifeng Xu, Bridget Zimmerman, Michele Giannotti, Lane Strathearn
Michele Giannotti Paola Venuti, Simona De Falco
Federica Alice Maria Montanaro, Paolo Alfieri, Cristina Caciolo, Giuseppina Spano, Andrea Bosco, Stefano Vicari
Un approccio sistemico alla Rieducazione dei DSA
Giuseppe Giorgio Francesco Zanzurino
Disturbi Specifici dell’Apprendimento: potenziare o compensare?
Giuseppe Giorgio Francesco Zanzurino
Federica Alice Maria Montanaro, Randi J. Hagerman, Giuseppina Spano, Flora Tassone, Giancarlo Logroscino, Andrea Bosco
Presentazioni dell'area Disturbi del neurosviluppo agli eventi SITCC
XXII Congresso Nazionale SITCC
- Capuozzo e coll. – Disturbi di personalità e Sistemi Sistemi Motivazionali. Casi clinici a confronto
- Castaldo – L’identità invisibile diagnosi tardive e e vissuti clinici nell’autismo femminile in età adulta
- Esposito e coll. – Differenze nei profili dissociativi tra ADHD e disturbo da trauma complesso: uno studio comparativo clinico
- Giannotti e coll. – Rappresentazioni dell’attaccamento in bambini di età scolare con diagnosi di autismo (senza disabilità intellettiva)
- Olla e coll. – La televalutazione delle funzioni esecutive in giovani adulti con ADHD
- Zambelli e coll. – ADHD quando la diagnosi diventa identitaria
Articolo in evidenza - marzo 2026
Presentiamo brevemente il primo degli articoli commentati che andranno a comporre una bibliografia per la nostra area di interesse “Disturbi del neurosviluppo”.
Insieme a l’articolo e a questa breve presentazione saranno riportati due commenti uno redatto da me l’altro dalla collega Alice Montanaro.
Avevo sollecitato commenti da parte di tutti i colleghi iscritti alla mailing list dell’area di interesse, ma ne è arrivato soltanto uno. L’iniziativa proseguirà e credo che proposte di articoli e commenti si faranno sempre più numerosi.
Passiamo all’articolo in questione:
Thapar A. Editorial Perspective: Overdiagnosis of ADHD? Here we go again.
Child Adolesc Ment Health. 2026 Feb 22. doi: 10.1111/camh.70075. Epub ahead of print. PMID: 41725142.
Si tratta di un editoriale scritto da Anita Thapar, psichiatra infantile gallese, professoressa di psichiatria infantile e dell’adolescenza presso l’Istituto di medicina psicologica e neuroscienze cliniche dell’Università di Cardiff che sintetizza le riflessioni in seno all’ADHDTaskforce.
Benché non concepito come rapporto annuale, in realtà fa seguito e richiama l’iniziativa del governo inglese – riportata dalla stampa britannica (vedi articolo di Indipendent allegato)- che ha avviato una revisione indipendente sulla prevalenza, i trend e la gestione clinica dei disturbi mentali, del disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD) e dell’autismo
Scrive l’Indipendent che ” La revisione mira a identificare modi per prevenire i disturbi mentali, rafforzare la resilienza e migliorare l’intervento precoce.
Sarà presieduto da Peter Fonagy, professore di psicoanalisi contemporanea e scienze dello sviluppo presso l’ University College di Londra. La revisione, è stata commissionata dal Dipartimento della Salute e dell’Assistenza Sociale (DHSC), ed esaminerà l’ADHD e l’autismo. “
Scrive ancora l’Indipendent che “Il National Institute for Health and Care Excellence (NICE) stima che l’ADHD colpisca il 3-5% della popolazione mondiale. Le prescrizioni sono aumentate notevolmente: secondo i dati della NHS Business Services Authority, i farmaci per l’ADHD sono passati da 25,17 per 1000 persone nel 2019-2020 a 41,55 per 1000 nel 2023-2024. Ciò rappresenta un aumento del 65% o un incremento medio annuo del 18%.
La prevalenza dell’autismo tra gli adulti è rimasta intorno all’1% dal 2007. Tuttavia, i casi segnalati di sospetto autismo tra bambini e giovani sono triplicati tra il 2019 e il 2023. Le stime del governo, secondo cui quasi il 2% degli alunni in Inghilterra ha una diagnosi di autismo, sono considerate ampiamente sottostimate.”
L’editoriale della prestigiosa rivista Child and Adolescent Mental Health si articola in tre pronunciamenti:
La revisione, che il governo inglese ha annunciato, delle prove relative alla diagnosi eccessiva di ADHD e di problemi di salute mentale è inutile ed è preferibile concentrarsi sulla risposta ai bisogni e sul funzionamento.
- La sola diagnosi, sebbene utile, ha dei limiti; il dibattito sulla sovra o sottodiagnosi non genera soluzioni utili; colloca il problema della salute mentale in un ambito ristretto e specialistico tutto incentrato sull’aspetto medico. Invece“L’ADHD e molte condizioni di salute mentale si collocano su un continuum .Concentrarsi sulla sottodiagnosi rispetto alla sovradiagnosi non riconosce la natura sottostante dell’ADHD e di molte condizioni di salute mentale che non esistono come categorie sì/no.”
- “Prove solide provenienti da studi epidemiologici, prescrizioni e dati del Servizio Sanitario Nazionale (NHS) hanno dimostrato che nel Regno Unito l’ADHD, se definito in modo rigoroso, è sottovalutato, sottodiagnosticato e sottotrattato (Task Force sull’ADHD, 2025). A differenza dei problemi emotivi e dei disturbi alimentari, la prevalenza dell’ADHD nella comunità non è cambiata negli ultimi decenn
- Le ragioni dell’aumento dei casi di in Europa sono probabilmente molteplici. Tra queste vi sono i cambiamenti nei criteri diagnostici, la riduzione dello stigma, la maggiore consapevolezza, l’impatto della pandemia di Covid-19 sulla salute mentale delle persone neurodivergenti, tra le altre ragioni.
L’articolo prosegue enunciando le linee di indirizzo di salute pubblica che il governo dovrebbe adottare, alla luce delle considerazioni esposte nei punti precedenti e che vi invito a leggere.
Sottopongo l’articolo all’attenzione dei colleghi sia per valutare la validità delle premesse sia della bontà delle linee di indirizzo e della loro esportabilità eventuale al contesto italiano.
Buona lettura
Angelo M. Inverso
CHI SIAMO
COORDINATORI RESPONSABILI
Angelo Inverso, M.D., Specialista in Neuropsichiatria Infantile, Psicoterapeuta
ADESIONI
Per aderire al gruppo di interesse è necessario inviare all’indirizzo ziogerolamo@gmail.com le seguenti informazioni:
- Nome e cognome
- Titolo
- Professione
- Uno o, massimo, tre articoli di ricerca sulla psicopatologia pubblicati
- Indirizzo e-mail
- Se avete delle ricerche in corso, indicare l’argomento di ricerca
E’ fondamentale essere socio SITCC per aderire all’AIDN.
Le informazioni verranno pubblicate nell’elenco dei soci aderenti, all’interno di quest’area della SITCC, al fine di favorire la collaborazione.
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